ALTEZZA DELLA FUGA
Non sempre considerata dettaglio importante, invece la fuga è fattore di forte personalità di un
progetto architettonico.
La si può ridurre a un filo, esaltando leggerezza e trasparenza del vetro; oppure esasperare, intendendola come decorazione, come forza portante, come elemento generatore. Si può assecondare la volontà minimalista con i curtain wall a fuga "nascosta", o ancora sottolineare l'onestà costruttiva esasperando il reticolo come maglia strutturale. Occorre giocare con la profondità sua. Una fuga a filo mattone ha un effetto pieno, complanare, pulito; una fuga sottosquadro, arretrata, permette al contrario una lettura della parete più dinamica e complessa, esaltando ogni singolo mattone a bugnato. Vi sono fughe con valenza tecnologica; la discontinuità della superficie tra i mattoni può generare un gocciolatoio (come nel caso del mattone Q30 Trapezoidal) e offrire uno spazio dove alloggiare complementi dell'immagine architettonica complessiva.
Anche il materiale strutturale pretende attenzione: alluminio, legno, plastica, senza dimenticare la tradizionale malta cementizia, con le loro proprie caratteristiche, assolvono a un ruolo imprescindibile. Seves garantisce la dimensione regolare del giunto con malta, attraverso lo studio di distanziatori creati ad hoc, per ottenere posa lineare e curva, in prefabbricato o in opera, con i variabili formati di mattone.
Il limite minimo (2 o 5 mm a seconda del formato), rappresenta invece la soglia sotto la quale si incorre in errore tecnico, per evitare il contatto tra i vetri che porterebbe a tensionamenti pericolosi.
Essendo la fuga condicio sine qua non della parete in mattone di vetro, tanto quanto quest'ultimo, induce a scardinare lo standardizzato a favore di scelte varie e flessibili.
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